Un viaggio sulla strada delle bollicine in Franciacorta

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franciacorta

Piccoli borghi in pietra. Torri e castelli. E poi vigneti. Tanti vigneti, a ricordarci che la Franciacorta è terra di vini e bollicine, le migliori d’Italia. Per raggiungerla, vi basta guidare fino a Brescia, lasciare l’autostrada e imboccare le stradine disegnate fra le colline e le tenute delle aziende agricole. Rodengo, Paderno, Provaglio, Corte Franca, Iseo.

La Franciacorta è un triangolo verde incastonato fra il lago, l’Oglio e Brescia. Qui la vacanza è sempre slow. In primavera e in estate potete viaggiare in bicicletta, sulla ciclabile che da Brescia corre fino a Paratico – 60 chilometri, circa 4 ore e mezza (percorso facile). In autunno e in inverno la gita diventa un buon pretesto per inebriarsi di Brut, Satèn, Rosé o Millesimato. I nomi sono tanti: Cà del Bosco e Bellavista a Erbusco, Conti Terzi a Rovato, i Fratelli Berlucchi a Borgonato, Monte Rossa a Bornato.

La Strada del Vino tocca 19 comuni della provincia di Brescia. Sono 80 chilometri ma diventano molti di più se rincorrete le stradine sinuose. Su e giù per le colline, fino a incontrare uno dei complessi monastici più imponenti d’Italia. È l’Abbazia olivetana di San Nicola, a Rodengo Saiano. Nella sua erboristeria, i monaci producono ancora i liquori a base di erbe. I monasteri delle antiche curtes francae – da cui il nome Franciacorta -, ci dicono che su queste terre, un tempo, erano insediate decine di comunità di benedettini.

Ma se aguzzate la vista, non dovrete faticare troppo per avvistare qualche castello. Il più straordinario è quello di Bornato, nell’omonima frazione del comune di Cazzago San Martino – aperto ogni domenica, ingresso a pagamento. Ha attraversato tutte le epoche. Il primo nucleo risale al periodo romano. Da roccaforte divenne castello nel Medioevo e villa nel Rinascimento. Affreschi del Seicento, una piccola collezione di porcellane e un giardino all’italiana. Poco più avanti, Erbusco e Villa Lechi, la più scenografica della Franciacorta. Il piccolo borgo di Erbusco è pittoresco come pochi altri: da vedere, i resti del castello e la Pieve di Santa Maria Assunta.

Da Erbusco costeggiate il Franciacorta Golf Club e arrivate fino a Provaglio d’Iseo. Davanti al paese, il Monastero di San Pietro in Lamosa e la riserva naturale delle Torbiere del Sebino, un’oasi di acqua, canne e vegetazione palustre colorata di ninfee in primavera.